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di
Giorgio Guberti Direttore Responsabile |
Variegate le iniziative espositive che caratterizzano la primavera a Ravenna, conferendo ulteriore appeal alla tradizione turistica della nostra città. Chi la visiterà nei prossimi mesi fino all’estate potrà spaziare, oltre che fra gli esclusivi percorsi musivi, fra un ricco calendario di mostre e visite eccellenti.
Si può partire da “Histrionica”, che verrà ospitata nel Complesso di San Nicolò, è la tradizionale mostra archeologica della Fondazione RavennAntica che quest’anno sarà dedicata al Teatro classico, raccontato attraverso numerosi materiali sopratutto di epoca romana. Saranno in mostra attori e maschere: il visitatore potrà ammirare, oltre ad alcune raffigurazioni riportate su vasi, mosaici e affreschi, un notevole corpus di riproduzioni di maschere legate ai generi teatrali; oggetti che provengono, in particolare, dagli scavi delle antiche città sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e destinati all’ornamento di giardini o alla decorazione architettonica di edifici pubblici e domus.
Il percorso può proseguire con la visita della Cripta Rasponi e i Giardini pensili del Palazzo della Provincia, riaperte al pubblico anche nel 2010 grazie alla gestione di RavennAntica. Alla cripta, in realtà una piccola cappella gentilizia mai destinata al seppellimento dei defunti, si accede dal portico di Piazza San Francesco. Si tratta del nucleo più antico del complesso architettonico originale di Palazzo Rasponi, risalente probabilmente alla fine del XVIII secolo. La dimora, dopo alterne vicende, fu distrutta nel 1922 e completamente riedificata negli anni ‘20 come Palazzo della Provincia. Nel piccolo vano della cripta vi sono anche nicchie e rientranze con iscrizioni commemorative della famiglia Rasponi. Il pavimento, a mosaico, proviene da Classe; decorato con motivi ornamentali e figure di animali vari, presenta elementi affascinanti e ricchi di interesse, accogliendo il visitatore in un’atmosfera romantica e “pittoresca” tanto lodata da J. Ruskin.
Poco distante, il Museo d’Arte della città di Ravenna ospita le suggestioni delle opere dei Preraffaelliti. La mostra è intitolata “I Preraffaelliti e il sogno italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones” ed è realizzata in collaborazione con l’Ashmolean Museum di Oxford. Il percorso espositivo intende indagare il ruolo artistico e culturale dell’Italia per il movimento denominato “Preraffaellismo”. Nato in Inghilterra nella seconda metà del XIX secolo si impose come risposta all’accademismo ufficiale, per il recupero di un’arte spontanea e ispirata alla natura, identificata con l’arte dei pittori del passato prima di Raffaello.
Da non perdere, infine, il Museo Arcivescovile riaperto al pubblico dopo un lungo restauro e che ospita all’interno la Cappella di Sant’Andrea (monumento Unesco) del V secolo, ricca di preziosi mosaici di particolare interesse, come la decorazione della volta nel vestibolo, composta da un reticolo di fiori di giglio che racchiude ben 101 uccelli.
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