Basilica di S.Giovanni Evangelista

 

S.Giovanni Evangelista: esterno

S.Giovanni Evangelista: portale

 

Appartiene al gruppo dei monumenti del V sec. Fu eretta da Galla Placidia in seguito a un voto fatto durante una tempesta in mare, quando, dopo la morte del fratello Onorio, ella tornava da Costantinopoli a Ravenna con suo figlio Valentiniano III. Gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei del 1944. La basilica è stata ben restaurata.
Indirizzo: Via Carducci
CAP: 48100
Località:

Ravenna

Telefono: 0544-212640
Informazioni: Parrocchia - tel. 0544-212640
Accessibilità: Zona centrale, a 500 m. dalla stazione, a 100 m. da fermata bus comune a tutte le linee, a 100 m. parcheggio pubblico, accessibilità agli handicappati solo in parte.

ORARI
Feriale: 07.30 -12.00
15.30 - 18.30
Festivo: 07.30 -12.00
15.30 - 18.30
P.zzo Intero: gratuito

Altre informazioni :

Antica cattedrale Ariana innalzata al tempo di Teodorico, presenta l'abside rivolta a oriente, poligonale all'esterno e semicircolare all'interno. All'interno si conservano un prezioso ambone marmoreo e un dipinto di Livio Agresti.

Due leggende su Galla Placidia

Durante una tempestosa traversata da Bisanzio a Ravenna, Galla Placidia fece un voto: se fosse riuscita a giungere sana e salva avrebbe costruito una chiesa, in cui avrebbe fatto rappresentare i pericoli del mare. Mantenne il voto costruendo la basilica di San Giovanni Evangelista e facendola adornare di mosaici. Leggenda del sandalo (rappresentata sualla porta della basilica di san Giovanni Evangelista): Quando Galla Placidia costruì la chiesa di San Giovanni Evangelista, si preoccupò molto per il fatto che non si trovavano le reliquie del corpo dell'Apostolo. Allora l'Imperatrice si consiglia con Barbaziano, prete e suo confessore, e, insieme, con veglie e preghiere chiedono a Dio che mostri loro dove siano le reliquie del santo. Durante uan notte, Barbaziano vede, per primo, una figura in fulgide vesti, con volto angelico, che regge un incensiere. E' lo stesso san Giovanni Evangelista, e Barbaziano lo indica a Galla Placidia. Questa si prostra per abbracciare i suoi piedi, ma nello stesso momento l'Apostolo scompare, e lascia nelle mani di Galla Placidia un sandalo pontificale.

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